Organizzazione

 

Consiglio d’Istituto

Tratto dal regolamento d’Istituto approvato nel febbraio 2014

Ha potere deliberante sull’organizzazione e la programmazione dell’attività della scuola, e si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti e, fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e del Consiglio di intersezione, d’Interclasse e di Classe, ha potere deliberante sull’organizzazione e sulla programmazione dell’attività della scuola, comunque nei limiti delle disponibilità di bilancio.

Esso, in particolare:

  • Delibera il regolamento relativo al proprio funzionamento;
  • Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione a esse dei docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività alle condizioni ambientali;
  • Definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola e le scelte generali di gestione, di amministrazione e di autofinanziamento;
  • Adotta il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.), elaborato dal Collegio dei Docenti;
  • Approva il bilancio annuale e il conto consuntivo;
  • Approva l’adesione della scuola ad accordi e progetti coerenti con il P.O.F., decide in merito alla partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative e allo svolgimento di iniziative assistenziali.
  • Stabilisce gli adattamenti del calendario scolastico, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni;
  • Approva la partecipazione della scuola, ad accordi e convenzioni per il coordinamento di attività di comune interesse che coinvolgono, su progetti determinati, più scuole, enti, associazioni del volontariato e del privato, e alla partecipazione a consorzi pubblici (Regione e Enti Locali) e privati per assolvere compiti istituzionali coerenti con il P.O.F., e per l’acquisizione di servizi e beni che facilitino lo svolgimento dei compiti di carattere formativo.

Norme di funzionamento del Consiglio d’Istituto

La prima convocazione del C.d.I., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.

Nella prima seduta, il C.d.I è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.d.I. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.d.I.

Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la maggioranza più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D. M. 26 luglio 1983).

Il C.d.I. può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In caso d’impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.

Il Consiglio di Istituto è convocato di norma tramite posta elettronica dal Presidente, con preavviso di almeno 5 giorni, e, in seduta straordinaria, ogni volta che il Presidente stesso o 5 Consiglieri ne ravvisino la necessità o l’urgenza, con preavviso di almeno tre giorni.

Il Consiglio deve essere inoltre convocato ogni volta che ne vanga fatta richiesta da due terzi di un Consiglio d’Interclasse / Intersezione/ Classe o da un terzo del Collegio Docenti.

Il presidente del C.d.I. è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva.

La validità della seduta viene accertata mediante appello nominale con la presenza della metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

L’ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.d.I. su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva, e va comunicato a tutti i membri del consiglio di istituto attraverso la posta elettronica.

A conclusione di ogni seduta del C.d.I., singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell’ordine del giorno della riunione successiva.

Il C.d.I. può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai propri lavori.

Il C.d.I., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.

Delle commissioni nominate dal C.d.I. possono far parte i membri del Consiglio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola.

Le commissioni possono avere potere deliberante nei limiti stabiliti dal C.d.I.; svolgono la propria attività secondo le direttive, e le modalità stabilite dall’Organo stesso. Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente. Delle sedute di commissione viene redatto sintetico processo verbale.

Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

Le Commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono sentire esperti della materia.

I membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.

Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.

 

Collegio dei docenti

Tratto dal regolamento d’Istituto approvato nel febbraio 2014

Il Collegio Docenti è composto da tutti i docenti dell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico.

Svolge le seguenti funzioni:

  • ha potere deliberante in materia di funzionamento educativo-didattico;
  • elabora il Piano dell’Offerta Formativa, la programmazione educativa, il sistema di valutazione, dei progetti d’Istituto, il piano di aggiornamento, il piano d‘integrazione degli alunni portatori di handicap; formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto.
  • Adotta con apposita delibera, il piano annuale delle attività predisposto dal Dirigente Scolastico.
  • Si occupa della valutazione e di qualsiasi aspetto legato alla didattica.

Dopo il primo periodo uno dei collaboratori del D.s., da lui designato, funge da segretario.

Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti

IL C.D. s’insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle riunioni concordato ed approvato prima dell’inizio delle riunioni.

Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

Il verbale viene redatto su apposito registro da un docente.

Il C.D. al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.

Delle commissioni nominate dal C.D., possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola.

Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all’oggetto per il quale sono state nominate.

 

Consigli di Classe

Tratto dal regolamento d’Istituto di febbraio 2014

  1. Il consiglio di intersezione nella scuola dell’infanzia, il consiglio di interclasse nelle scuole primaria e il consiglio di classe negli istituti di istruzione secondaria sono rispettivamente composti dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola dell’infanzia, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella scuola primaria e dai docenti di ogni singola classe nella scuola secondaria. Fanno parte del consiglio di intersezione, di interclasse e del consiglio di classe anche i docenti di sostegno che ai sensi dell’articolo 315 comma 5, sono contitolari delle classi interessate.
  2. Fanno parte, altresì, del consiglio di intersezione, di interclasse o di classe:
    a) nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti;
    b) nella scuola secondaria, quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe;
  3. Le funzioni di segretario del consiglio sono attribuite dal dirigente scolastico a uno dei docenti membro del consiglio stesso.

Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari spettano al consiglio di intersezione, di interclasse e di classe con la sola presenza dei docenti. I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal dirigente scolastico oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato; si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione previste dagli articoli 126, 145, 167, 177 e 277. Si pronunciano su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti alla loro competenza. Le elezioni dei rappresentanti dei genitori nei Consigli hanno luogo entro il mese di ottobre in una giornata, stabilita dal Consiglio di Istituto, a seguito di assemblee di classe e di sezione secondo la procedura semplificata stabilita dagli artt. 21 e 22 dell’ O.M. n. 215 del 15 luglio 1991. I Consigli di classe della Scuola secondaria si riuniscono secondo cadenze annualmente stabilite e durante il periodo degli scrutini finali. Le convocazioni straordinarie sono indette sempre dal Dirigente ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità. Il Dirigente fissa gli argomenti all’ordine del giorno. L’avviso scritto di convocazione, a firma del Dirigente, con gli argomenti all’ordine del giorno, deve essere inviato cinque giorni prima della data della convocazione; in caso di urgenza l’avviso può essere fatto anche telefonicamente.
Ciascun Consiglio di classe è presieduto dal Dirigente, che può delegare a presiederlo un docente che ne faccia parte. I verbali dei consigli, contenenti la sintesi degli argomenti trattati e le proposte finali, vanno sempre trasmessi al Dirigente.

I consigli di classe in caso di scrutinio e l’Assemblea plenaria dell’Esame di Stato conclusivo del primo Ciclo operano come Collegio perfetto.

I membri dei consigli di classe dell’anno scolastico in corso sono sul menù a destra MEMBRI CONSIGLIO CLASSE