Bacheca Sindacale

La RSU dell’Istituto Compresivo “Grimani” è composta dai docenti

Fausta Gimma | Luigi Tiriticco | Eugenio Tiano

 


Per contattare le RSU dell’Istituto Comprensivo Grimani scrivi una mail a rsu@icgrimani.edu.it


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LA RSU

La RSU è l’organismo di rappresentanza sindacale dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ideato da Cgil, Cisl e Uil con l’intesa-quadro del 1991 e istituito a seguito dell’accordo firmato tra le parti sociali e il governo il 23 luglio 1993 (Protocollo sulla politica dei redditi e dell’occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo).Le RSU sono state introdotte nella scuola per la prima volta con il contratto 1998/2001.
La contrattazione è stata poi fortemente compressa dalla “Riforma Brunetta” che ha modificato il Testo Unico del Pubblico Impiego, introducendo il principio che tra Legge e Contratto prevale la prima. Inoltre, sempre con la Riforma Brunetta, alcuni aspetti che erano demandati alla contrattazione integrativa quali l’organizzazione del lavoro sono stati riservati in esclusiva agli atti di gestione del Dirigente. Si è dovuto attendere il 2016 (Intesa Governo/Organizzazioni Sindacali) per iniziare un processo di recupero di alcune prerogative sindacali che è culminato con il rinnovo del contratto del Pubblico Impiego 2016/2018.

La RSU ha diritto di:
– indire l’assemblea sindacale della propria istituzione scolastica;
– usare un proprio albo sindacale, distinto da quello dei sindacati;
– utilizzare i sistemi informatici della scuola;
– utilizzare per lo svolgimento della propria attività un locale richiedendone la disponibilità al dirigente scolastico;
– utilizzare permessi sindacali.
Queste prerogative appartengono alla RSU nel suo complesso, non ai singoli componenti. Le modalità di utilizzazione sono decise dalla stessa RSU, sulla base di un regolamento interno.

LE  RELAZIONI SINDACALI

Ciascuna istituzione scolastica è sede di relazioni sindacali e di contrattazione integrativa. Obiettivo delle relazioni sindacali è di contemperare, nel rispetto delle competenze del Dirigente Scolastico e degli organi collegiali, l’interesse del dipendente al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale, con l’esigenza di incrementare l’efficacia e l’efficienza dei servizi scolastici erogati alla collettività. Le relazioni sindacali sono, inoltre, finalizzate a migliorare la qualità delle decisioni assunte e a sostenere la crescita professionale e l’aggiornamento del personale, nonché i processi di innovazione organizzativa. La delegazione trattante
Per la parte pubblica:
– Il Dirigente scolastico, che può essere assistito da suoi collaboratori.
Per la parte sindacale:
– La RSU d’Istituto, che assume le decisioni a maggioranza dei componenti

Le relazioni sindacali si articolano in due modelli relazionali:

  1. a) Contrattazione integrativa;
    b) Partecipazione. La partecipazione è finalizzata ad instaurare forme costruttive di dialogo tra le parti, su atti e decisioni di valenza generale, in materia di organizzazione o aventi riflesso sul rapporto di lavoro ovvero a garantire adeguati diritti di informazione sugli stessi. Si articola in: informazione, confronto (istituto completamente nuovo) e organismi paritetici.

Sono oggetto di confronto:
– L’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il FMOF;
– I criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno dell’istituzione scolastica del personale docente, educativo ed ATA;
– I criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
– La promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e l’individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out

L’informazione (art.5 CCNL 2016/18) è il presupposto per il corretto esercizio delle relazioni sindacali. Consiste nella trasmissione di dati ed elementi conoscitivi ai soggetti sindacali per prendere conoscenza delle questioni inerenti le materie di confronto e di contrattazione integrativa. L’informazione deve essere data dal Dirigente Scolastico in tempi congrui per consentire una valutazione approfondita da parte dei soggetti sindacali. Sono oggetto di informazione a richiesta, gli esiti del confronto e della contrattazione integrativa e, inoltre:
Ÿ la proposta di formazione delle classi e degli organici
Ÿ i criteri di attuazione dei progetti nazionali ed europei La contrattazione integrativa (art.7 CCNL 2016/18) è finalizzata alla stipulazione di contratti che obbligano reciprocamente le parti.
Sono oggetto di contrattazione, a livello di singola istituzione scolastica:
a)l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
b)i criteri per la ripartizione delle risorse del FMOF;
c)i criteri per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art.45 comma a1 D.lgs 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinati alla remunerazione del personale;
d)i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, compresi quelli riconosciuti al personale docente, ai sensi dell’art.1 comma 127 della Legge 107/2015;
e)i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della Legge 146/90;
f)i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti al livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;